Il Colore che vende

(di Luciano Merlini) – giugno 2015

Sgombriamo subito il campo da possibili fraintendimenti: nel settore delle vernici la ricerca tecnologica ha segnato grandi passi in avanti.
Prodotti sempre più “specializzati”, formule eco-compatibili, nano-tecnologie, bio-architettura, ecc, sono tutti traguardi che negli ultimi anni hanno dato notevoli impulsi.

Resta il fatto, però, che le vernici si esprimono spesso con il colore e che l’atteggiamento prevalente è quello di considerare quest’ultimo quasi un loro “di cui”, vale a dire: questo è il prodotto, queste le sue caratteristiche, questi i suoi plus e questi, infine, i colori con cui è disponibile.

Il colore, soprattutto in certe situazioni, può essere in realtà il fattore discriminante nella scelta di un prodotto.
Facciamo un esempio: la necessità è quella di rinnovare un ambiente interno ed il committente si rivolge ad un professionista applicatore.
Cosa pensiamo possa volere? Una lavabile? Una traspirante? Una pittura a basso contenuto di VOC?
Io sono convinto che chieda innanzitutto i colori e che per tutto quanto sopra si affidi al professionista.
Colore che per il committente rappresenta la parte gratificante dell’opera e che, laddove non siano presenti problemi specifici, può essere la ragione stessa della richiesta di rinnovo.
Ecco quindi che il colore assume un ruolo da protagonista, ruolo che un brand produttore di vernici può e deve sfruttare a proprio favore, facendo preferire il suo colore e quindi esso stesso.

 

FOLDER MEA (IT) 100

 

Ma i colori sono tutti uguali!
Vero, ma non proprio: i colori sono tutti uguali, ma a renderli diversi sono il modo in cui “si raccontano”.
Partiamo dal concetto ormai abusato, ma per altro sempre reale, che “il colore è emozione” e che pertanto ognuno di noi vive uno stesso colore in modo diverso (argomento a cui avevamo già accennato nel nostro precedente incontro).

Come far preferire il proprio colore?
Proponendolo così come i consumatori vogliono gli venga proposto.
Se per uno di essi il rosso evoca qualcosa di dinamico e sportivo, gli va comunicato con questo spirito.
E a seguire: se per un altro il rosso è passione, per un altro ancora è allegria, o intimità, o calore… quel rosso deve dichiararsi in modo sempre conseguente.

Tutto questo per scoprire che cinque persone diverse possono arrivare a scegliere uno stesso rosso per cinque ragioni diverse.

Un auto-convincimento che farà apparire il rosso scelto da ognuno di essi… diverso da tutti gli altri uguali.

E quando quel rosso è “unico”, solo il brand che glielo ha proposto è in grado di soddisfarlo realmente.

Colore che, da variabile del prodotto, diventa traino di vendita dello stesso, al punto di invertire il classico rapporto offerta/domanda.

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Gli anni di esperienza dedicati a progettare strumenti e forme di comunicazione del colore originali, ci hanno comunque insegnato che l’argomento è sempre aperto ed in continua evoluzione, al punto che ogni volta che affrontiamo un nuovo lavoro è un po’come ricominciare, perché “l’ultima idea” è in realtà solo una nuova strada che si spalanca davanti a noi.

Del resto cosa sarebbe un mondo in bianco e nero?

CONTATTI

Luciano Merlini

Owner Merlini e Associati – Milano
Color Design and Color Communication projects

l.merlini@merlinieassociati.com
http://www.merlinieassociati.com 

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