EXPO, il cambiamento è alle porte

(di Federico Picone) – aprile 2015

Il 2015 è, e deve essere per tanti motivi, l’anno della svolta.
Piccolo, debole, delicato, ma pur sempre un cambio di rotta.
Dopo anni di incertezze e grandi difficoltà, il 2014 è stato l’anno dell’immobilismo, in cui la paura e la stanchezza avevano ormai preso definitivamente il posto anche della delusione e delle ire; dimostrazione ne è stata ad esempio la mancanza di eventi fieristici significativi, la grande corsa all’estero e il silenzio.
Quasi una quiete prima della tempesta.

Infatti il 2015 si presentava abbastanza intraprendente e bisognava preparasi per bene per affrontarlo al meglio, quasi si fosse un po’ persa l’abitudine a correre dietro a tanti appuntamenti.
MadeExpo ed EXPO 2015, su tutti, i due importanti appuntamenti dell’anno, uno dei due anche della storia.
L’anno inizia con qualche buona previsione e con un deciso tiepido ottimismo, come non si vedeva da anni.
La fiera milanese di Marzo è stato decisamente un successo, di numeri e proposte; la biennalità, richiesta da tempo dal comparto produttivo, mette subito a segno il suo primo punto a favore.

 

 

2015 Mercato_NCS_01

 

EXPO invece è alle porte, con tutte le polemiche sui ritardi che si porta dietro.
Volenti o nolenti EXPO ci sarà e sarà comunque un Grande Evento il cui principale beneficio sarà quello di lasciare una scia economica importante a cui tutti, costruttivamente, dovrebbero aggrapparsi per non perdere un altro treno, piccolo, lento, ma pur sempre in marcia.

Con un occhio sempre attento al mondo dei trend, in particolar modo i più attivi nel campo dei decorativi, grande presenza anche all’appuntamento col FuoriSalone, imperdibile settimana di idee e visioni in cui ormai da anni anche il mondo del colore ci tiene a dire la sua, in maniera diretta o con importanti partnership. Anche questo un importante segnale di ripresa dati gli investimenti non indifferenti necessari per presenziare all’evento.

Infine, tengo a segnalare, due passi importanti dell’associazionismo italiano nel nostro settore:

La realizzazione di un fondamentale manuale per l’applicatore, sviluppati all’interno di AVISA – Federchimica, primo passo verso l’ambito iter burocratico che dovrebbe portare al riconoscimento della professione (“status” già ampiamente in atto in diversi paesi europei)
http://avisa.federchimica.it

ColorMat, primo esempio di collaborazione ad ampio raggio (nel nostro settore) fra mondo dell’industria e università. Nel 2015, fra l’altro, sono stati avviati i primi due incontri, presso il campus Bovisa del Politecnico di Milano, dove le aziende partecipanti al progetto si sono sedute ad un tavolo di lavoro col team del Laboratorio Colore per confrontarsi e avviare un processo di evoluzione del progettista del futuro.
http://www.labcolore.polimi.it

 

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