EDITORIALE SETTEMBRE 2014

(di Elios Moschella) – Settembre 2014

Brasile 2014. Ai Mondiali di calcio vince la Germania.

Non sono un esperto di calcio e, ad un primo approccio, appare strano che Rainbow si occupi di calcio. Ma non è così! Tutti gli esperti e i vari commentatori dei mondiali di calcio hanno espresso, nella maggior parte dei casi, questo tipo di valutazione in merito alla vittoria della Germania:

  • la Germania ha dimostrato di essere “squadra”, un èquipe con chiari obiettivi
  • la Germania ha “formato” i propri calciatori costruendo addirittura “Accademie” dedicate espressamente a ciò.

Ora se trasponente questi concetti a quello che da anni Rainbow tenta di costruire, vi sarà chiaro il perché del collegamento con la vittoria ai Mondiali della Germania.

Bauhaus Museum Berlino

Bauhaus Museum Berlino

Vuol dire che l’epoca degli “artisti” individuali è finita? NO, certamente! Basterebbe solamente tornare indietro nel tempo e riflettere su un’esperienza storica che molti conoscono: la Bauhaus. Una scuola che, nel suo massimo splendore, ha prodotto sì “artisti individuali” come Walter Gropius, Mies van der Rohe, Paul Klee, Johannes Itten. MA non solo! Nel contempo ha formato migliaia di persone, con un preciso e chiaro obiettivo: un progetto per migliorare la qualità della vita umana. Questo è il nodo centrale di tutto, è il plus per vincere questa partita. Prendendo in prestito una citazione del Prof Mario Bisson [1]: “In altri termini, non sono più possibili, oggi, un’educazione scientifica e una prassi tecnica o economica senza il supporto di una cultura umanistica, perché non si tratta di costruire solo manufatti tecnici, ma di costruire una civiltà umana.”

Rainbow e, ovviamente NCS Italia, da tempo sostengono da sempre questa teoria e con viva forza privilegiano due aspetti: il lavoro di équipe in cui ogni professionista non è più un “tuttologo” ma un individuo che collabora, con le proprie competenze ed esperienze, al raggiungimento di obiettivi chiari e precedentemente concordati, che siano un progetto di arredo per interni o un Piano del Colore.

Il secondo aspetto, non per importanza gerarchica, è la FORMAZIONE continua, elemento vincente di questo tipo di impostazione. NCS da tempo persegue questo obiettivo (NCS point, corsi di aggiornamento per architetti o designer, per applicatori…); da quest’anno si è anche deciso di proporsi all’interno del progetto “crediti formativi” degli Ordini professionali con risultati più che soddisfacenti.

Il sogno è quello di costruire un Accademia del colore, forse…. Perché no?

Basta solo iniziare o, meglio, come afferma Lao Tzu: “ Tutte le grandi cose hanno inizio dalle piccole. Un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo dalla strada che si trova sotto al proprio piede”

[1] DIPARTIMENTO INDUSTRIAL DESIGN ARTI, COMUNICAZIONE E MODA, POLITECNICO DI MILANO

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