COLORE E SPAZIO ABITATIVO II PARTE

(di Cristina Polli) – luglio 2010

Seconda parte dell’articolo Colore e spazio abitativo di maggio 2010.

Premessa
Viviamo in costante relazione con l’ambiente, sia interno (rapporto con noi stessi), che esterno (la realtà attorno). Va da sé che una delle risposte al bisogno di benessere derivi dall’aspetto armonico del luogo vissuto.
Ogni volta che percorriamo, attraversiamo o abitiamo uno spazio, la parte istintuale del nostro cervello analizza la situazione nella sua totalità. Guardandoci attorno, cerchiamo di capire mediante i segnali presenti, se vi siano le condizioni biologiche ottimali per sopravvivere o se ci siano minacce, pericoli ecc. Il cervello legge, interpreta, analizza, compara, cerca differenze o uguaglianze mediante ciò che conosce, utilizzando i propri parametri e filtri (esperienze, cultura, aspettative, situazioni ecc.).
Nel momento in cui percepiamo un ambiente come accogliente, inoffensivo, piacevole, proviamo benessere.
La percezione del colore diventa un elemento di primaria importanza nella lettura dei luoghi e nella progettazione di spazi qualificanti.
Conoscere e approfondire le influenze dei colori sull’uomo, è di conseguenza un’indispensabile studio per qualsiasi progetto cromatico.
Qui di seguito vengono riportate solo schematicamente delle indicazioni sull’influenza (di varia derivazione tematica) che ciascun colore può avere sull’uomo e sugli ambienti interni.

Blu
Diminuisce la pressione arteriosa e il battito cardiaco; rappresenta la tranquillità.
Psicologicamente è la soddisfazione di essere in pace, accompagnata da gratificazione. Il blu scuro, in effetti, produce un sentimento di infinita armonia, di unione e di sicurezza.
Rappresenta i legami che una persona sviluppa attorno a sé, l‟unificazione e il senso di appartenenza; è la lealtà e la profondità dei sentimenti.
Simbolicamente è l‟acqua calma, il temperamento quieto, la femminilità, l‟eternità senza tempo e l‟armonia nel suo fluire (come tale è il colore della tradizione e dell’unione – azzurro è il simbolo della fede).
La percezione sensoriale che richiama è la quiete, la dolcezza.
E‟ un colore concentrico, collegato alla forma della palla tonda.
E‟ eternità, tradizione, fiducia, amore, dedizione.
Sarebbe un errore etichettare l‟azzurro come “freddo”, almeno finché non è verdastro; esso è quiete, non freddezza, così come una persona tranquilla non necessariamente deve essere fredda e distaccata.
Nei toni chiari e sfumati allarga gli spazi e rilassa. Nei toni scuri e saturi è introspettivo e appesantisce i volumi. Il blu elettrico fa percepire più acuti i dolori fisici. Colori (onde elettromagnetiche) attorno al blu attivano il sistema parasimpatico.

Rosso
Aumenta la pressione arteriosa e le pulsazioni e fisiologicamente rappresenta il consumo di energie.
E‟ espressione della forza vitale, del desiderio e della solidità. E‟ necessità di ottenere risultati, di ottenere successo. E‟ impulso, volontà di vincere. Va verso l‟agire, quindi è attivo, rivolto alla meta (amore, sport, competizione, erotismo, produttività).
Simbolicamente è il sangue, la conquista, la mascolinità.
Richiama la percezione sensoria dell’eccitazione. Inoltre è l‟appetito in tutte le sue manifestazioni fenomeniche, dal desiderio amoroso, all’avidità, alla presa di possesso.
E‟ collegato alla forma del quadrato ruotato su un vertice.
A livello spaziale è pulsante (sconsigliato tinteggiare grandi campiture di questo colore). Colori (onde elettromagnetiche) attorno al rosso attivano il sistema simpatico.

Giallo
Ha un forte effetto di luce, calore ed allegria (nelle tonalità calde), essendo molto simile al sole. Le sue caratteristiche sono la brillantezza, la riflessività e le qualità radianti. E‟ il colore (se puro) dalla tinta più chiara e che più riflette la luce incidente su una superficie (perciò la luce gialla ed il colore giallo, producono un effetto come di qualcosa che scivoli sulla superficie).
Esprime l‟affettività non inibita, un aprirsi e rilassarsi. E‟ la ricerca del nuovo, dello sviluppo e del cambiamento.
Psicologicamente è il liberarsi da pesi, problemi, fastidi e restrizioni; simbolicamente è il caldo del sole, la felicità, la libertà.
La percezione sensoriale è l‟acutezza.
Viene collegato alla forma del cerchio che si amplia o a una corona a raggiera; a livello spaziale è infatti radiante.
Favorisce l’attività mentale, le capacità logiche e l’operosità; alleggerisce le strutture e dà ampiezza agli ambienti.

Arancio
E’ festoso-gioioso, caldo e brillante. Stimola dando sollievo ed allegria. E’ eccitante, ma non con le conseguenze del rosso. Stimola la socievolezza,la padronanza di sé.
Favorisce l’apertura verso gli altri. Nello spazio risulta espansivo e diminuisce il senso di claustrofobia.

Verde
Fisiologicamente rappresenta la condizione di “tensione elastica” e psicologicamente è la volontà di operare, la perseveranza e la tenacia.
E‟ espressione di fermezza (rappresenta i valori saldi, quelli che contano), costanza, autostima (il verde, specie se scuro e tendente all’azzurro, corrisponde all’uomo che sfida contrasti interni ed esterni, che sostiene le proprie convinzioni e possiede quindi un sentimento di autostima stabile).
Simbolicamente corrisponde alla maestosa sequoia dalle profonde radici, orgogliosa ed immutabile, che domina gli alberi meno alti. E‟ quindi simbolo di temperamento austero ed autocritico.
La percezione sensoriale associata è la restrizione (astringente).
Tale colore aumenta il senso di orgoglio, di autocontrollo nei riguardi degli altri, la capacità di dominare gli eventi o per lo meno di manovrarli e dirigerli.
Il verde muschio dà sensazioni di morbidezza, tenerezza, intimità e calore, a differenza del verde acqua che comunica distacco o freschezza. Quando è scuro e azzurrognolo, come gli abeti, ha valore di stabilità, forza, persistenza, costanza. Un verde puro, saturo ha un effetto stimolante tanto quanto un rosso puro. Il verde bosco calma.
Corrisponde alla forma del dado.
Non ha alcun effetto attivante a livello fisiologico (da qui il considerare i colori attorno al verde come colori di riequilibrio neurofisiologico); lo spazio risulta bloccato.

Verde-giallo
E’ il colore dei germogli. Suscita allegria, accoglienza, leggerezza. Apre agli stimoli. Ha un effetto incitante, ammorbidente e un significato di apertura, attesa e schiettezza.

Viola
Essendo una mescolanza di rosso e di blu, tiene in sé alcune delle proprietà di entrambi i colori; il viola tende ad unificare l‟impulso proprio del colore rosso a fare conquiste ed esperienze, raggiungendo l’unità e l‟armonia attraverso la battaglia, con la volontà tipica del blu di voler raggiungere l‟unità e l‟armonia attraverso una dedizione pacifica.
Ha come significato l‟identificazione, intesa come fusione intima, erotica o mistica.
Indica la metamorfosi e la trasformazione ed è il colore della transizione. E‟ sconfinamento in un altro mondo, dai valori spirituali differenti.
E‟ fusione degli opposti, quindi anche colore della spiritualità, della mistica, della magia, dei maghi,  dell’incantamento erotico e della fascinazione dei sensi (per esempio i gioielli).
Corrisponde ad un quadrato puntato su un vertice i cui quattro lati sono piegati all’interno.
Nello spazio risulta sinuoso. Se scuro crea smorzamento degli stimoli e depressione. Se usato con tinte chiare (lilla) aiuta nella concentrazione e nella meditazione.

Grigio
E‟ la neutralità (non è né chiaro, né scuro), l‟assenza di campo vitale.
Il significato è la divisione e la distanza.
Non è né oggetto, né soggetto; né tensione, né rilassamento. Non è né eccitante, né calmante, non fornisce tensione o risoluzione, non è orientato né all’interno, né all’esterno.
Risulta riduttivo, indifferente; viene associato a stati di apatia.
La forma è esagonale.
Nello spazio è immobile.

Marrone
Il marrone nasce da una mescolanza dell’arancione con un colore scuro, che spezza l‟intensità luminosa. In tal modo viene offuscata anche la forza vitale dell’arancione e al suo posto subentra con il marrone una condizione di vita passiva.
Il marrone corrisponde quindi al sentire materiale-sensuale passivo proprio del corpo; rappresenta la sensazione applicata ai sensi. E‟ sensuale in senso fisico, con riferimento al corpo.
Simbolicamente costituisce le “radici”, il focolare, la casa, la sicurezza familiare o della propria etnia.
Il suo significato è la comodità confortante e la soddisfazione fisica, materiale.
E‟ un colore concentrico e morbido, pertanto corrisponde a forme arrotondate, non ben definite.
Nello spazio è avvolgente (sconsigliato per la tinteggiatura di intere pareti). Ottimo nell’uso di qualsiasi tipo di legno.

Bianco e Nero
Anche il bianco e il nero sono colori, benché non sgargianti. Nelle lingue più primitive esistono termini per indicare questi due colori (le lingue che riconobbero anche un terzo termine per il colore, lo usarono per designare il rosso).
Per i colori “non variopinti” nero e bianco, il denominatore comune è che rappresentano un massimo: il nero dell‟oscurità e il bianco della chiarezza.
Essi rappresentano gli opposti, i due estremi: il rifiuto (nero) e il consenso (bianco). Da qui la decisione di combattere o fuggire, di annientare (aggressività) o perdersi nei grandi spazi. Tale scelta (o bianco o nero) risiede nel sistema filogenetico di più antica strutturazione, cioè il cervello olfattivo.

Bianco
Il bianco è tra tutti il colore più chiaro, con forte potere stimolante (a volte abbagliante).
E‟ la chiarezza, il consenso, la “tabula rasa”.
Ha significato di libertà da ogni tipo d‟impedimento.
E‟ assenza di macchie morali, la purezza (abito da sposa), la pulizia (campagne pubblicitarie di detersivi), la verità (libro bianco), l‟innocenza (sacramenti e santi), la resa (bandiera bianca), l‟iniziazione (il candidato).
Nello spazio risulta impalpabile (va evitato su grandi campiture; le pareti totalmente bianche sono abbaglianti e quindi affaticano la vista).

Nero
Tra tutti è il colore più scuro.
Ha come significato l‟incondizionato, il definitivo.
E‟ l‟assoluto confine oltre cui la vita cessa, quindi esprime l‟idea del nulla, dell‟estinzione.
E‟ negazione, rinuncia, o abbandono; è l‟antitesi di tutto ciò che è positivo.
E‟ oscurità, rifiuto.
Può indicare la rivendicazione di potere, l‟opposizione anarchica.
Esso si esprime, in campi diversissimi tra loro, come colore della morte, della maestà e della solennità, come abbigliamento ecclesiastico e come biancheria deduttiva.
Appesantisce e inibisce e lo spazio risulta essere compresso (sconsigliato per la tinteggiatura di pareti).

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Per contattare l’autore dell’articolo scrivere a:
rainbow@ncscolour.it

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