IL SENSO DELL’ABITARE – ABITARE I SENSI

(di Cristina Polli) – ottobre 2011

Operare sugli spazi, siano essi privati o pubblici, interni o esterni, significa ricondurre il progetto all’uomo e al suo “abitare” i luoghi (ovvero allo “stare, esserci” nei luoghi).
Significa perciò ricondurre ambienti ed atmosfere ad un alto livello di rispetto per la natura dell’uomo e i suoi bisogni; significa ricreare equilibrio biologico e condizioni culturali/tradizionali in sintonia con il vissuto di chi fruisce di quegli spazi.
Significa inoltre tener conto della realtà percettiva e sensoriale, intesa anche come interazione biunivoca tra individuo e ambiente.

TATTO
LanaE’ la più soggettiva delle sensazioni e ci dà informazioni sull’am-biente più prossimo a noi.
In effetti è l’unico senso che, a causa della vicinanza che impone, unisce contemporaneamente l’azione con la sensazione, inducendo una reazione che aggiunge altre informazioni all’esperienza fatta (percorrere dal vero una città è ben diverso dal conoscerla attraverso un filmato!). Il sistema tattile è il più materico tra i sensi. Correlata strettamente al tatto è la pelle, sensibile anche alle variazioni di calore. Essa emette ed avverte calore. L’uomo attraverso la pelle scambia messaggi sulla propria condizione emotiva. Progettualmente ha grande importanza soffermarsi sui dettagli materici, sulla texture, considerando gli aspetti polisensoriali.
BIANCO GELIDO, GIALLO AGUZZO, VIOLA VELLUTATO, ARANCIONE CALDO…

UDITO
UDIRE significa percepire con l’orecchio suoni, voci, rumori. ASCOLTARE deriva dalla radice latina auris, cioè orecchio e significa stare a sentire attentamente, prestare orecchio. Mediante l’adattamento fisiologico l’uomo riesce ad Udire, con l’intelligenza arriva a Sentire, ma solo per mezzo della coscienza è capace di Ascoltare. Secondo il medico Alfred A. Tomatis: “Ascoltare significa passare dalla sensazione alla percezione”.
Dimenticato spesso nel progetto (interni) e nella gestione dello spazio urbano, questo senso è in realtà estremamente importante: il rumore del traffico, per esempio, risulta essere una delle maggiori cause di stress. Una ricerca effettuata da uno studioso di fonetica, J.W. Black, ha dimostrato che la grandezza, l’intensità e la frequenza del fenomeno di rimbombo in una stanza, agiscono sui tempi di lettura: si legge più lentamente in locali vasti, dove l’eco è lenta e più velocemente nelle stanze di ampiezza inferiore. La percezione spaziale uditiva, non comprende solo tutto ciò che è di fatto recepito, ma anche ciò che viene escluso. Così come sta a noi, volere o non volere percepire i messaggi esogeni (percezione selettiva).
Rumore e silenzio. Voler sopprimere il rumore in modo totale può essere pericoloso. Esso è una necessità, poiché l’orecchio, al fine di permettere al cervello di ricaricarsi, ne ha bisogno per circa quattro ore e mezza al giorno. Sono stati compiuti diversi esperi-menti, in tal senso, per conoscere le reazioni di un individuo immer-so nel silenzio assoluto ed è stato scoperto che senza stimolazioni sensoriali il disagio del soggetto arriva a sfociare in angoscia e, a fase terminale, in follia. Chiaramente la nostra epoca è caratterizzata da un elevato inquinamento acustico e il rumore troppo forte, o a dosi massicce, “uccide” l’orecchio. Lo stress da rumore si ripercuote sul sistema psichico, sulla circolazione sanguigna, sul ritmo della respirazione, sulla memoria e via di seguito.
NERO SORDO, GRIGIO SILENZIOSO, GIALLO ACUTO, BLU PROFON-DO…

OLFATTO
L’odore è uno dei più primitivi e fondamentali mezzi di comunicazione, nonché, per base strutturale, il più chimico. (Nel DNA vi sono 347 geni per l’olfatto e solo 4 geni per la vista. La memoria olfattiva è, in effetti, una delle più durature in quanto collegata alle strutture limbiche del cervello).
L’olfatto è il senso più legato al ricordo inconscio. Basta, a volte, sentire un profumo per riandare indietro nel tempo, associare volti e cose, situazioni o luoghi del proprio vissuto.
Gli odori, inoltre, creano l’ambiente, caratterizzano il vivere quotidiano, favoriscono l’orientamento spaziale, la tradizione. Le strade europee sono tipicamente caratterizzate dagli odori: il bucato steso, il pane appena sfornato, il caffè, le verdure sui banchi dei mercati…
VERDE AROMATICO, MARRONE PENETRANTE, GRIGIO METALLICO…

GUSTO
CaramelleE’ collegato al senso dell’olfatto. Cavità nasale ed orale sono un doppione separato dalla volta ossea del palato. Gran parte della percezione dei sapori è un messaggio olfattivo.
Non bisogna dimenticare l’aspetto di percezione multisensoriale che accompagna il nostro modo di essere e vivere gli spazi: mangiamo anche con gli occhi e con il naso!
ROSA DOLCE, NERO AMARO, ROSSO PICCANTE, GIALLO ORO MATU-RO…

VISTA
La vista è stato l’ultimo dei sensi a svilupparsi ed è tra tutti il più complesso. Gli occhi non sono solo dei riceventi, ma agiscono anche come trasmittenti: lo sguardo, in effetti, può comunicare emozioni, sensazioni, atteggiamenti, ecc.
La vista è strettamente collegata con gli altri sensi. L’uomo, nello spazio, consolida ed organizza il suo mondo visivo, avvalendosi di tutti gli altri messaggi che gli comunica il corpo.
Lo psicologo Jean Piaget ha affermato che: “I concetti spaziali sono azioni interiorizzate.”
Tra visione ed esperienza corporea (cinestetica) vi è un’integrazione reciproca. E’ l’uomo a dare attivamente, an-che se magari inconsciamente, la struttura al proprio mondo visivo.
La visione non è quindi mai passiva: c’è sempre reciprocità tra l’individuo e il suo ambiente. Fondamentale, comunque, al fine di una cosciente progettazione, è partire dal principio che “Vedere” e “Percepire” non sono la stessa cosa.
MARRONE AVVOLGENTE, NERO COMPRESSO, GIALLO RADIANTE, BLU CONCENTRICO…

GLOSSARIO
Senso: Dal lat. sensu, da sentire, percepire: facoltà di sentire, di ricevere impressioni prodotte da stimoli esterni.
Sinestesia: Dal gr. synàisthesis, percezione simultanea. Fenomeno per cui la percezione di determinati stimoli è accompagnata da particolari immagini proprie di un’altra modalità sensoriale (Dal dizionario Zingarelli). “Detta anche sensazione secondaria, la sinestesia è un interessamento di altri sistemi sensoriali oltre quello specifico, per cui, ad es., accanto a una sensazione uditiva è possibile provare una sensazione visiva di accompagnamento (sinopsia). Lo stesso dicasi per la verbocromia per cui certe parole sono accompagnate da una sensazione di colore, e in generale per le forme di fotismo dove sensazioni di colore possono accompagnare perce-zioni di gusto, tatto, dolore, caldo, freddo, e simili (…)” (U. Galimberti, “Dizionario di psicologia” , Gruppo Ed. L’Espresso, NO, 2006, Vol. III, Pag. 484).
Percezione: dal latino: perceptus, part. pass. di percipere, percepi-re, che significa PRENDERE, CAPTARE, in psicologia è il processo mediante il quale l’individuo riceve attraverso gli organi di senso ed elabora informazioni provenienti dall’esterno e dal proprio corpo.

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